
Le risorse del PNRR, ottenute da Giuseppe Conte, rappresentano un’occasione unica per la sanità lombarda. Risorse che la politica e le Istituzioni hanno il dovere di trasformare in beni e servizi per i cittadini. Motivo per cui ho chiesto a Regione Lombardia di fare chiarezza in merito all’avanzamento dei progetti finanziati dal PNRR relativi all’ammodernamento delle grandi apparecchiature ospedaliere. Il PNRR serve a sostituire macchinari obsoleti, migliorare diagnosi e terapie, e garantire cure più rapide ed efficaci in tutta la Lombardia. È nostro compito verificare che questo avvenga davvero. Dalla documentazione ricevuta emerge che sono già 354 i macchinari in funzione negli ospedali lombardi grazie ai finanziamenti del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, su un totale di 383 previsti entro giugno 2026.
Il valore complessivo degli investimenti effettuati ammonta a 179.800.400 euro. Milano è la provincia con il numero più alto di apparecchiature previste (127 in totale), seguita da Brescia (50) e Bergamo (34). Tra le 353 apparecchiature già in servizio si segnala: la risonanza magnetica all’Ospedale GOM Niguarda di Milano, per un investimento complessivo di oltre 11,5 milioni di euro; Gamma camera e sistemi radiologici presso ASST Spedali Civili di Brescia, per un totale di oltre 16,5 milioni di euro; i macchinari di diagnostica ad alta tecnologia all’ASST Sette Laghi di Varese, con un investimento di quasi 15 milioni di euro.
In generale tutte le ASST del territorio lombardo hanno potuto beneficiare delle risorse messe a disposizione. I macchinari sono stati installati in diversi presidi ospedalieri, distribuiti fra le varie provincie della Lombardia.
Tra i 354 macchinari salvavita già in uso già in servizio si segnalano: ecografi, mammografi, TAC, risonanze magnetiche, ma anche sistemi radiologici fissi, angiografi, acceleratori lineari, Pet ed ecotomografi.
Ora servono tempi certi e monitoraggi costanti, i progetti ancora aperti devono essere chiusi entro la scadenza del primo semestre 2026, affinché ogni centesimo sia messo a servizio dei cittadini. Per abbassare i tempi relativi alle liste d’attesa, non servono le misure strampalate dell’Assessore Bertolaso che finora non hanno dato risultati, ma investimenti come questi che migliorano le diagnosi offrendo maggiore efficienza.