
Dopo la grande partecipazione e l’attenzione suscitate a Milano e Trieste, il tour al Nord prosegue con una nuova tappa a Genova, per incontrare cittadine e cittadini e aprire un confronto pubblico.
Modera:
Roberto Traversi – Deputato e coordinatore regionale Liguria
Intervengono:
• Gaetano Pedullà – Eurodeputato, delegato circoscrizione Nord
• Marco Mes – Capogruppo Comune di Genova
• Tiziana Beghin – Assessora al commercio e turismo di Genova
• Stefano Giordano – Capogruppo Regione Liguria
• Luca Pirondini – Senatore
• Riccardo Ricciardi – Capogruppo alla Camera
Questa campagna nasce per fare chiarezza sulla manovra economica del Governo Meloni: spiegare cosa c’è davvero dietro queste scelte, chi paga il conto e perché si sta cercando di silenziare il dibattito pubblico.
I miliardi presi dalle tasche degli italiani con tasse altissime, vengono sottratti ai servizi pubblici e ai territori e dirottati verso spese militari e riarmo.
Mentre sanità e scuola vengono definanziate, nei prossimi tre anni sono previsti 23 miliardi di euro per l’acquisto di nuove armi. Una scelta politica chiara: meno welfare, più armi.
Genova sa cosa significa la guerra.
Per il suo porto strategico e il suo tessuto industriale, fu una delle città più bombardate durante la Seconda guerra mondiale. I danni furono enormi, così come le vittime civili. Già alla fine del 1943 i liguri senzatetto erano oltre 120.000.
Genova è stata insignita della Medaglia d’Oro al Valor Militare per il ruolo cruciale della sua popolazione durante la Resistenza nella Seconda Guerra Mondiale, in particolare per essere stata l’unica città italiana capace di liberarsi da sola dagli occupanti nazifascisti il 25 aprile 1945.
I liguri hanno visto la propria terra distrutta e l’hanno ricostruita con amore e pazienza. Sanno che con le armi non si costruisce la pace e che la sicurezza non nasce dall’escalation militare.
La pace si costruisce con investimenti sociali, cooperazione, diritti e giustizia.
Le manovre del governo non sono mai neutre: incidono direttamente sui bilanci regionali e comunali.
Quando vengono tagliati i fondi agli enti locali, a saltare sono i servizi essenziali — sanità, trasporti, scuola, assistenza — e a pagarne il prezzo sono sempre i cittadini.
Informarsi è un atto politico.
Capire dove vanno i soldi pubblici è il primo passo per decidere da che parte stare.
Partecipare è il primo passo per cambiare le cose.
La manovra di guerra – come tolgono i soldi agli italiani per spenderli in armi
Venerdì 13 febbraio | ore 18.30
Sala CAP – Sede del Circolo Autorità Portuale
Via Ariberto Albertazzi 3/R, Genova