Referendum 22–23 marzo. Ecco come esercitare il tuo diritto di voto se sei fuori sede

Il 22 e 23 marzo si vota per il referendum sulla “ingiustizia”. Per circa 5 milioni di fuori sede, il diritto di voto rischia di diventare un privilegio destinato esclusivamente a chi può permetterselo economicamente.

Il messaggio che arriva dal Governo è semplice: o ti paghi il viaggio per tornare a votare nel tuo Comune di residenza, oppure rinunci al tuo diritto.

Eppure, una possibilità per evitare che ciò accada esiste. Ed è prevista dalle stesse regole elettorali che disciplinano i referendum.

Chi viene nominato rappresentante di lista può infatti votare nel seggio in cui svolge quell’incarico, anche se è iscritto o iscritta nelle liste elettorali di un altro Comune.

Il rappresentante di lista non è una scorciatoia.
È una figura essenziale della democrazia: serve a garantire trasparenza, correttezza e controllo durante tutte le operazioni di voto.

Come funziona, in concreto?
1.⁠ ⁠Puoi candidarti come rappresentante di lista nel Comune in cui ti trovi per studio, lavoro o domicilio.
2.⁠ ⁠Ricevi una nomina formale e tutte le istruzioni operative.
3.⁠ ⁠Il giorno del voto ti presenti al seggio con documento d’identità, tessera elettorale e nomina.
4.⁠ ⁠Svolgi il ruolo secondo le regole previste e puoi votare in quella sezione, anche se non sei residente.

È una possibilità concreta per non rinunciare al voto e, allo stesso tempo, contribuire attivamente alla tutela del processo democratico.

Vuoi votare dove vivi ed esercitare il tuo diritto?

Visita il sito e compila il form per candidarti

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Non permettere che altri decidano per te!