Pescara – La manovra di guerra, come tolgono i soldi agli italiani per spenderli in armi

Pescara
Domenica 1 marzo 2026, ore 18.00
Auditorium Petruzzi, Via delle Caserme 60

Intervengono:
• Paolo Sola, consigliere comunale di Pescara
• Francesco Taglieri, capogruppo regione Abruzzo
• Erika Alessandrini, consigliera regionale Abruzzo
• Daniela Torto, capogruppo in Commissione Bilancio alla Camera
• Gabriella Di Girolamo, capogruppo in Commissione Ambiente e Trasporti al Senato
• Stefano Patuanelli, capogruppo al Senato
• Riccardo Ricciardi, capogruppo alla Camera

Modera Gianluca Castaldi, coordinatore regionale Abruzzo.


Un incontro pubblico per dire con chiarezza che mentre si scelgono nuove spese militari, in Abruzzo – e a Pescara – i cittadini pagano il prezzo di scelte sbagliate: più tasse, meno servizi, meno sicurezza.

Sanità in rosso: quasi 100 milioni di buco
In Abruzzo il disavanzo sanitario sfiora i 100 milioni di euro.
Cosa significa? Significa tagli ai servizi, liste d’attesa più lunghe, reparti in affanno, personale insufficiente.
E la risposta qual è stata?
Non migliorare l’organizzazione, non combattere gli sprechi, non rafforzare la medicina territoriale.
La risposta è stata scaricare il debito sui cittadini.

IRPEF regionale: paghiamo di più per avere di meno
L’addizionale IRPEF regionale è stata alzata per coprire il buco sanitario.
Tradotto:
• Le nostre tasse pagano il debito.
• Paghiamo di più.
• Riceviamo meno servizi.
È un modello inaccettabile. Non si può chiedere ulteriori sacrifici a famiglie e lavoratori mentre si trovano miliardi per le armi.

Sicurezza: tra percezione e realtà
La situazione della sicurezza a Pescara si sta aggravando.
Accoltellamenti, aggressioni, episodi fuori controllo.
E qual è la risposta dell’amministrazione? La cosiddetta “Ordinanza Cenerentola”: chiusure a mezzanotte per attività ed esercenti.
Una misura che:
• penalizza l’economia,
• spegne le strade,
• lascia meno presidio sociale,
• non risolve il problema.
Nel frattempo assistiamo a fenomeni sempre più preoccupanti:
bottiglie nascoste nei bagagliai, gruppi di ragazzi di 14-15 anni che si ubriacano, assenza di controlli efficaci sulla vendita di alcol ai minorenni.
La sicurezza non si costruisce con ordinanze simboliche, ma con presenza, prevenzione e politiche sociali serie.

PNRR: occasioni sprecate
I fondi del PNRR dovevano rappresentare una svolta.
Invece vediamo:
• cantieri fermi,
• opere incompiute,
• Case di Comunità in ritardo,
• edifici sportivi bloccati,
• asili conclusi ma chiusi perché senza personale.
Non è solo inefficienza: è un danno per il futuro delle nostre comunità.

Sarà un momento di confronto vero, per spiegare ai cittadini cosa sta accadendo: mentre si parla di riarmo, qui mancano medici, servizi, sicurezza reale, programmazione.

Le risorse vanno investite nelle persone, non nelle armi
Noi crediamo che le risorse pubbliche debbano andare alla sanità territoriale, alla scuola, al personale per gli asili già costruiti, alla prevenzione e alla sicurezza reale, alle imprese e al lavoro e tante altre cose utili.
Non a una manovra che toglie ai cittadini per alimentare una spirale di spesa militare.

Domenica 1 marzo riempiamo l’Auditorium Petruzzi a Pescara.
Portiamo idee, domande, proposte.
Perché il futuro dell’Abruzzo non si costruisce con le armi, ma con giustizia sociale, servizi efficienti e investimenti nelle nostre comunità.