
Ricapitoliamo, perché qui si sta perdendo il senso della realtà.
La Lega, insieme a Fratelli d’Italia e Forza Italia, negozia il nuovo Patto di Stabilità con il suo Ministro dell’Economia a dicembre 2023.
La Lega, per mano del sottosegretario Luigi D’Eramo, lo firma ad aprile 2024.
Per quattro anni, la Lega è al Governo e applica senza fiatare l’austerità più rigida: crescita azzerata, domanda interna compressa, salari fermi. Risultato: Italia fanalino di coda per crescita tra i Paesi del G20.
La Lega è nello stesso Governo che esprime un vicepresidente della Commissione europea, Raffaele Fitto, mentre da Bruxelles si ribadisce ogni giorno che il Patto di Stabilità non sarà sospeso.
Nel frattempo si accorgono di una cosa elementare: senza crescita non c’è PIL. E senza PIL saltano tutti i rapporti — debito/PIL e deficit/PIL. Tradotto: lo spazio per fare scostamenti di bilancio si restringe proprio per effetto delle politiche che hanno sostenuto.
E a questo punto cosa fa Matteo Salvini? Pubblica un meme per dire che “combatteranno i vincoli europei”. Trenta minuti prima dell’audizione del suo Ministro dell’Economia.
Un meme. Dopo averli negoziati, firmati e applicati.
Qui non siamo più alla propaganda.
Siamo davanti a una classe dirigente che prima crea il problema e poi finge di combatterlo. Francamente, più che una forza di governo, sembra una banda di scappati di casa.
Stefano Patuanelli