
Nel Consiglio Regionale della Calabria abbiamo scritto una pagina di alta politica, ma soprattutto di profonda e autentica umanità.
La mozione a mia prima firma per l’istituzione della sorveglianza sanitaria gratuita per tutti i cittadini che risiedono nel Sito di Interesse Nazionale (SIN) di Crotone, Cassano e Cerchiara è stata approvata all’unanimità. Un risultato straordinario, arrivato dopo che l’atto è stato sottoscritto trasversalmente sia dai colleghi della minoranza che da quelli della maggioranza.
Per me, portarlo in aula non è stato affatto facile. Ho scelto di spogliarmi del distacco istituzionale e di condividere con l’intera Assemblea una parte dolorosa della mia vita privata: anche io, in questo momento, sto combattendo contro un tumore.
Ho voluto confessarlo a testa alta e con totale sincerità, non per cercare solidarietà, ma perché vivendo questa battaglia sulla mia pelle ho capito con assoluta nitidezza che il tempo è l’unica risorsa capace di fare la differenza tra la vita e la morte. Scoprire una neoplasia in tempo significa avere una concreta possibilità di farcela, di continuare a lottare e a vivere.
Proprio per questo, la prevenzione non può e non deve essere un lusso accessibile solo a chi ha i soldi per pagarsi gli screening privati. Deve essere un diritto costituzionale garantito a tutti, ed è un risarcimento morale e materiale sacrosanto per la popolazione crotonese, che da oltre quarant’anni convive involontariamente con i veleni industriali e con i continui, inaccettabili ritardi di ENI Rewind.
Grazie a questo voto unanime e alla maturità dimostrata da tutta l’aula, la Giunta regionale è ora ufficialmente impegnata a far partire un protocollo di monitoraggio sanitario attivo e completamente gratuito per i residenti dell’area SIN, garantendo una priorità assoluta ai bambini, alle donne in gravidanza, agli anziani e ai soggetti fragili.
La Regione sosterrà economicamente screening mirati per rilevare l’eventuale presenza di metalli pesanti nell’organismo e disporrà la piena operatività e consultabilità pubblica del Registro Tumori regionale, uno strumento vitale per mappare l’incidenza delle patologie e studiare il nesso di causalità con l’inquinamento.
Abbiamo inoltre posto un freno invalicabile a tutela dell’ambiente: la Giunta dovrà vigilare affinché venga mantenuto fermo il vincolo del PAUR 2019, costringendo ENI Rewind a trasferire tutti i rifiuti pericolosi della bonifica fuori dalla Calabria, bloccando ogni tentativo di ampliamento o apertura di nuove discariche speciali nel crotonese.
Non tollereremo più scuse o palleggiamenti burocratici, come i recenti stop ai cantieri legati al TENORM, una presenza che peraltro era già chiaramente certificata dai rilievi ARPACal fin dal 2017.
Infine, per proteggere il futuro del territorio, d’ora in avanti qualsiasi nuovo progetto industriale nell’area sarà tassativamente subordinato a una preventiva Valutazione di Impatto Sanitario.
Di fronte alla salute e di fronte al cancro non esistono bandiere, non esistono dinamiche di maggioranza o di opposizione. Ringrazio di cuore tutti i colleghi consiglieri per aver co-sottoscritto e votato questo atto di giustizia sociale.
Da oggi inizia una nuova fase: vigilerò giorno dopo giorno, senza fare sconti a nessuno, affinché la Giunta dia immediata attuazione a quanto deliberato. Crotone non è più sola. La vita dei calabresi viene prima di ogni altra cosa.