Conte smonta le bugie di Meloni e FDI: sul Covid solo fango per coprire i loro disastri

Ieri, ospite di Quarta Repubblica e di Nicola Porro, il Presidente Conte ha spazzato via anni di bugie e di fango arrivati da Fratelli d’Italia sulla gestione della pandemia da Covid.

Confermando la sua intenzione di presentarsi davanti alla Commissione d’inchiesta, Conte dimostra di non essere abituato a scappare, come falsamente accusato da chi, nel frattempo, continua a usare le istituzioni per scudare l’ex ministra Santanchè dal processo per truffa proprio sui fondi Covid.

La verità è che Fratelli d’Italia e Meloni, che dirige l’operazione da Palazzo Chigi, sono ossessionati da Conte, che per loro rappresenta il pericolo pubblico numero uno. Continuano a gettare fango e diffondere fake news, nella speranza di nascondere i drammatici fallimenti che hanno collezionato, in Italia e all’estero.

Lo fanno calpestando le istituzioni e usando una commissione d’inchiesta come palco di partito, tanto che persino le altre forze di maggioranza li hanno lasciati soli. A breve chiameranno a testimoniare persino il loro capogruppo Bignami, a dimostrazione che non sono interessati alla verità ma solo alla propaganda, arrivando a farsi le domande da soli in modo da ottenere le risposte sperate.

Il tutto sotto il vigile sguardo del Presidente Lisei, sempre meno figura terza e sempre più uomo di partito, del quale continuiamo ad aspettare le dimissioni.

Ecco tutte le bugie dei finti patrioti:

  • “Conte scappa dalla Commissione Covid”: FALSO

La sua disponibilità a essere ascoltato in Commissione Covid era stata comunicata quasi due anni fa al Presidente Lisei, che però non ha mai provveduto a convocarlo.

  • “Il M5s vuole proteggere Arcuri e non farlo testimoniare”: FALSO

Il Movimento ha chiesto di proteggere tutti i soggetti auditi dalla Commissione dalle angherie di Fratelli d’Italia. Arcuri, peraltro, ha da tempo chiesto di essere nuovamente ascoltato, ma il Presidente Lisei vuole censurarlo e FdI ha più volte rinviato la sua audizione. Di cosa hanno paura?

  • “Le mascherine cinesi sono state il più grande appalto della storia”: FALSO

La famosa commessa da oltre un miliardo era in realtà formata da sei diversi appalti. Il vero record l’hanno fatto loro con i 13,5 miliardi per il Ponte sullo Stretto. Vedremo come finiranno le inchieste per corruzione.

  • “Le mascherine cinesi sono state strapagate”: FALSO

Posto che in un contesto di guerra commerciale è folle parlare di prezzi medi, Eurostat ha certificato che nei primi sei mesi del 2020 l’Italia ha speso per l’importazione delle mascherine molto meno degli altri grandi Paesi europei. La Francia ha speso il doppio di noi, la Germania addirittura il triplo.

  • “Le mascherine cinesi erano farlocche e pericolose per la salute”: FALSO

Le perizie che lo sostengono sono state riconosciute dal Tribunale di Roma come non utilizzabili per due motivi: gli esami non erano idonei e la società incaricata non era abilitata per dare quelle certificazioni. L’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli ha attestato che circa il 90% delle mascherine era conforme e che negli altri lotti si riscontrava uno scostamento dai canoni previsti dello 0,0002%, che non è scientificamente significativo. Le mascherine che la struttura commissariale consegnava a medici, infermieri e forze dell’ordine, inoltre, venivano certificate dal Comitato tecnico scientifico.

Era ora di ristabilire la verità.

Non accettiamo lezioni da chi in pandemia tifava contro l’Italia.