In Piemonte il Movimento 5 stelle salva i voucher scuola per le famiglie più fragili

Di Sarah Disabato, consigliera regionale e coordinatrice M5S Piemonte

In Piemonte il Movimento 5 Stelle ha dimostrato che fare opposizione significa anche ottenere risultati concreti per i cittadini. Sui voucher scuola, misura che riguarda decine di migliaia di famiglie, siamo riusciti a imporre una correzione di rotta importante alla Giunta di Centrodestra guidata da Alberto Cirio.

Dopo aver condotto una lunga battaglia con circa 3mila emendamenti presentati dal nostro gruppo, siamo riusciti a far approvare una mozione che ha salvato la maggiorazione del 30% del voucher per gli studenti con Disturbi specifici dell’apprendimento ed esigenze educative speciali, che la Giunta aveva inizialmente cancellato dal provvedimento.

I voucher scuola sono contributi economici che la Regione Piemonte assegna ogni anno alle famiglie per sostenere le spese scolastiche dei figli. Si dividono in due categorie. Il voucher A è riservato a chi frequenta le scuole paritarie, copre le spese di iscrizione e frequenza, è accessibile fino a un ISEE di 30mila euro. Il voucher B è invece destinato a chi frequenta scuole statali, paritarie o percorsi di formazione professionale: serve per libri, trasporti, materiale didattico e attività integrative.

La Destra con le sue modifiche ha portato ad innalzare la soglia ISEE per il voucher A, ampliando il sostegno a chi sceglie le scuole private, mentre per il voucher B, quello che sostiene chi frequenta la scuola pubblica, ha ridotto gli importi destinati alle fasce di reddito più basse. Una scelta politica chiara, che abbiamo contestato con forza. Per questo abbiamo votato contro il provvedimento complessivo.

Grazie al nostro intervento, comunque, la situazione è migliorata. E migliaia di studenti con DSA ed esigenze educative speciali non perderanno un sostegno fondamentale per affrontare la scuola in condizioni di parità.