In Sardegna arriva una legge per sostenere i minori con diabete di tipo1

In Sardegna il diabete di tipo 1 colpisce i bambini con un’incidenza tra le più alte al mondo.

Per anni le famiglie hanno dovuto arrangiarsi. Spiegare alla scuola cosa fare in caso di crisi glicemica. Chiedere attenzione durante la mensa. Pretendere sicurezza nello sport. Trattare ogni gita come un problema.

E poi ricominciare da capo, a ogni cambio di insegnante, classe o dirigente.

Troppo spesso tutto è dipeso dalla buona volontà dei singoli. Ma la serenità e la salute di un bambino non possono dipendere dalla fortuna.

Con la proposta di legge a prima firma Michele Ciusa, capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio regionale, la Sardegna porta per la prima volta dentro la scuola e nello sport un sistema pensato per i minori con diabete di tipo 1.

La scorsa settimana la commissione sanità ha approvato il testo della legge e a breve entrerà in aula per l’approvazione. 

La legge cambia due cose concrete.

Prima costruisce una regia regionale: rete pediatrica, Centro di riferimento, Registro della patologia e Osservatorio servono a seguire i casi, raccogliere dati reali e dire alle scuole come muoversi.

Poi porta la formazione dove oggi manca: insegnanti, personale scolastico, educatori e operatori sportivi saranno preparati a riconoscere ipo e iperglicemie, leggere gli allarmi dei sensori, gestire microinfusori, mensa, palestra, gite e attività fuori dall’aula.

Così la sicurezza di un bambino con diabete di tipo 1 non dipende più dalla fortuna di trovare una scuola preparata: sarà accolto da un sistema che sa sempre cosa fare.

E potrà vivere la scuola, lo sport, le amicizie e la sua età con più sicurezza, più libertà e più serenità.