
Sabato 18 luglio ore 19.00
Piazza Anco Marzio, Ostia – Roma
Modera:
Carlo Colizza, coordinatore regionale Lazio
Intervengono:
Paolo Ferrara, vicepresidente dell’Assemblea Capitolina e delegato per la Circoscrizione Centro
Carolina Morace, eurodeputata e delegata per la Circoscrizione Centro
Adriano Zuccalà, Valerio Novelli e Enzo D’Antò consiglieri regionali
Alessandra Maiorino, capogruppo commissione Esteri Senato
Ilaria Fontana, vicepresidente M5S Camera
Francesco Silvestri, capogruppo commissione Esteri Camera
Ettore Licheri, senatore e vicepresidente del Movimento 5 stelle
Riccardo Ricciardi, capogruppo Camera
Paola Taverna, vicepresidente vicaria del Movimento 5 stelle
Dopo la grande partecipazione alla campagna invernale “La manovra di guerra”, ripartiamo con un nuovo tour per parlare dello stesso tema che ci riguarda tutti: le spese militari a scapito del benessere degli italiani.
Con questo nuovo tour vogliamo confrontarci con cittadini, lavoratori e imprese sulle conseguenze economiche che le scelte del Governo Meloni stanno provocando.
Con i nostri parlamentari e i nostri consiglieri regionali e comunali cercheremo di rispondere ad una domanda semplice, ma fondamentale:
Chi sta pagando davvero il costo della guerra?
Mentre il Governo aumenta gli impegni sulla spesa militare, le famiglie italiane devono fare i conti con un costo della vita sempre più alto. Benzina, bollette, spesa alimentare: ogni aumento pesa direttamente sulle tasche di milioni di persone.
Nel corso degli incontri analizzeremo dati, numeri e decisioni politiche per capire quali effetti stanno producendo sull’economia italiana e sui territori.
Parleremo di:
• aumento del costo dell’energia e dei carburanti;
• rincari dei beni di prima necessità;
• perdita del potere d’acquisto delle famiglie;
• crisi dell’industria e del lavoro;
• crescita della spesa militare e delle sue conseguenze sui conti pubblici.
Vogliamo aprire un confronto pubblico su una domanda che riteniamo centrale: era possibile fare scelte diverse?
Per noi la risposta è sì.
Le risorse pubbliche dovrebbero essere destinate a sanità, scuola, lavoro, salari e sostegno alle famiglie, non ad alimentare una corsa al riarmo.
Questo tour nasce per informare, confrontarsi e riportare al centro del dibattito gli interessi dei cittadini.
Informarsi è il primo passo. Partecipare è il modo migliore per far sentire la propria voce.