
C’è un filo preciso che lega il lavoro parlamentare, le esperienze amministrative e la formazione che il Movimento 5 Stelle sta sviluppando sul tema della longevità: partire dai cambiamenti demografici che stanno trasformando il Paese per costruire nuovi modelli di abitare, di assistenza e di comunità.
Il disegno di legge sulla condivisione abitativa volontaria in età matura, AS 1729, presentato dal senatore Marco Croatti e dalla senatrice Barbara Guidolin, propone di riconoscere e sostenere il cohousing tra persone over 65 come strumento per migliorare la qualità della vita, contrastare la solitudine domestica, ridurre il peso dei costi abitativi e favorire l’accesso a servizi socio-sanitari di prossimità.
La proposta non si limita a enunciare un principio, ma individua anche strumenti concreti di sostegno.
Tra le successive proposte parlamentari presentate da Croatti e Guidolin figura, ad esempio, l’istituzione di un Fondo per la gestione della condivisione abitativa volontaria da 100 milioni di euro l’anno per il 2026, 2027 e 2028, destinato alla realizzazione e al mantenimento di progetti di coabitazione. La proposta definisce la condivisione abitativa come la coabitazione volontaria, nella stessa unità immobiliare, di almeno due persone over 65 — o di persone con disabilità — con l’obiettivo di migliorare la qualità della vita e favorire anche l’accesso ai servizi socio-sanitari di prossimità. A tal proposito al senato si è tenuta la conferenza stampa dal nome “La casa che cura” per affrontare il tema dell’abitare nelle sue molteplici sfumature.
Il tema dell’abitare, dunque, si intreccia direttamente con quello della longevità.
Ed è qui che il percorso si collega al lavoro avviato nella precedente legislatura dalla senatrice Paola Taverna, promotrice dell’Intergruppo parlamentare “Longevità. Prospettive socio-economiche” e del disegno di legge AS 1695, “Delega al Governo in materia di tutela e valorizzazione degli anziani”, presentato nel 2020. L’obiettivo era affrontare l’invecchiamento non soltanto dal punto di vista assistenziale e sanitario, ma come una trasformazione sociale ed economica che richiede politiche specifiche.
I numeri spiegano perché questa trasformazione non possa essere rimandata.
Già nel 2023, in Senato, veniva ricordato che gli over 65 rappresentavano oltre il 20% della popolazione italiana, circa 14 milioni di persone. Nello stesso intervento parlamentare veniva evidenziato anche il ruolo sociale ed economico degli anziani: 7,6 milioni sostenevano economicamente figli e nipoti, mentre circa 10 milioni si prendevano cura dei propri nipoti.
Da qui nasce una visione nazionale alla sperimentazione concreta nei territori.
Un esempio è rappresentato dal progetto CESAA – Condominio Eco-Energetico Solidale per Anziani Autosufficienti, presentato in Senato il 16 novembre 2023. Il progetto nasce dall’incontro tra il lavoro parlamentare sviluppato dal Movimento 5 Stelle sul tema della longevità e una proposta maturata sul territorio ravennate attraverso il lavoro dei consiglieri e dell’amministrazione comunale.
CESAA rappresenta esattamente il passaggio dalla teoria alla pratica: non soltanto parlare di invecchiamento attivo, ma immaginare condomini nei quali sostenibilità energetica, abitare a costi accessibili, autonomia, socialità e servizi possano convivere in un unico modello.
Un’esperienza nata dal territorio e dal lavoro istituzionale che il Movimento 5 Stelle di Ravenna ha contribuito a trasformare in un progetto concreto, mostrando come una proposta politica possa essere sperimentata localmente e diventare successivamente una buona pratica da replicare, scaturita da una mozione dall’allora consigliere comunale, oggi assessore, Giancarlo Schiano. Proprio sabato 3 ottobre Casa San Michele aprirà le porte alla cittadinanza, rendendo visibile e concreta questa esperienza di cohousing. Da qui si inserire il lavoro del Comitato nazionale progetti del Movimento 5 Stelle con referente Gianluca Perilli: raccogliere, valorizzare e mettere in rete esperienze nate nei territori, con l’obiettivo di trasformarla in patrimonio comune. Il Comitato ha infatti tra i propri compiti quello di selezionare proposte legislative e iniziative politiche provenienti dalla società civile e dai Gruppi territoriali favorendo anche la condivisione delle migliori pratiche.
Il percorso, quindi, può essere letto come una filiera dell’innovazione sociale:
il DDL Croatti-Guidolin definisce un nuovo modello di abitare; il lavoro di Paola Taverna costruisce la cornice più ampia delle politiche sulla longevità; CESAA dimostra che quelle idee possono diventare progetti territoriali concreti; la formazione e il lavoro di Gianluca Perilli puntano infine a trasferire conoscenze e buone pratiche, perché ciò che nasce in un territorio possa essere conosciuto e replicato altrove.
Non sono iniziative isolate, ma pezzi diversi di una stessa idea: preparare oggi il Paese alla società che avremo domani, mettendo al centro autonomia, relazioni, comunità e qualità della vita.