
Per mesi Roberto Occhiuto e la sua maggioranza hanno difeso la scelta di modificare lo Statuto regionale per aumentare da 7 a 9 il numero degli assessori e introdurre due sottosegretari alla Presidenza della Regione.
Una scelta che abbiamo contestato fin dall’inizio, perché avrebbe comportato nuove figure istituzionali e nuovi costi a carico dei cittadini calabresi, mentre famiglie e imprese continuano ad affrontare difficoltà economiche e servizi essenziali che chiedono risorse.
Oggi il centrodestra fa marcia indietro.
Il Consiglio regionale ha approvato in prima lettura la proposta della maggioranza che abroga le modifiche allo Statuto che prevedevano i sottosegretari e l’aumento degli assessori.
Per noi è un risultato importante: significa evitare che vengano create ulteriori posizioni politiche retribuite che riteniamo non necessarie e risparmiare ai cittadini i costi degli stipendi e delle strutture legate a queste nuove figure.
La domanda politica resta: perché è stato necessario arrivare fin qui prima di riconoscere che questa scelta poteva essere evitata?
Per il Movimento 5 Stelle il punto è semplice: le risorse pubbliche devono essere utilizzate per affrontare i problemi concreti della Calabria, non per aumentare il numero delle posizioni politiche.
Non servono nuove poltrone.
Non servono nuovi incarichi.
Non servono nuovi costi a carico dei cittadini.
Servono sanità, trasporti, servizi, lavoro e sostegno alle famiglie e alle imprese. . E a proposito di sanità il 9° Rapporto Gimbe sul Servizio sanitario nazionale, presentato proprio oggi, posiziona la Calabria in fondo alla classifica della sanità italiana per l’assistenza sul territorio.
Il cambio di rotta della maggioranza dimostra, almeno sul piano politico, che quella scelta può essere rimessa in discussione. Noi continueremo a chiedere che ogni euro pubblico venga utilizzato nell’interesse dei cittadini e non per finanziare nuove posizioni istituzionali.
Adesso non abbassiamo la guardia.
La modifica statutaria deve ancora completare il proprio iter, con una seconda lettura.
Per questo continueremo a vigilare.
Vigileremo perché i sottosegretari non tornino dalla finestra.
E continueremo a chiedere che le risorse pubbliche siano destinate alle vere emergenze della Calabria, non a nuovi stipendi per figure che riteniamo inutili.
Per mesi abbiamo contestato questa scelta.
Oggi il centrodestra torna sui propri passi.
Ora bisogna andare fino in fondo: meno poltrone, meno costi e più risorse per i cittadini.