
C’è qualcosa di particolarmente disgustoso nell’idea che qualcuno possa aver pensato di arricchirsi sulla pelle di chi ha perso tutto nel terremoto.
8 arrestati, 51 indagati e oltre 57 milioni di euro di beni sequestrati. Accuse pesantissime: truffa aggravata, corruzione e presunte infiltrazioni criminali.
Tra i nomi emersi nell’inchiesta della Guardia di Finanza compare anche Fabio Pistarelli, esponente di Fratelli d’Italia ed ex Capo di Gabinetto di Acquaroli.
Le responsabilità penali saranno accertate dalla magistratura, nel pieno rispetto della presunzione di innocenza.
Ma la presunzione di innocenza non può diventare un alibi per evitare le domande politiche.
Perché tra gli appalti sotto esame figurano anche quelli della Regione Marche e di ERDIS.
Acquaroli sapeva qualcosa? Quali controlli sono stati effettuati? Chi ha vigilato sull’utilizzo dei soldi della ricostruzione?
Parliamo di famiglie che aspettano da dieci anni di tornare nelle proprie case. Di comunità che cercano ancora di rialzarsi.
E se le accuse fossero confermate, saremmo davanti a uno degli spettacoli più indegni: fare affari sulle macerie e sulla disperazione dei terremotati.
Per questo, insieme alle altre opposizioni, chiediamo un Consiglio regionale straordinario immediato, nel quale Acquaroli venga a riferire.
La magistratura farà il suo lavoro.
La politica deve dare risposte. Subito.