
In questa Manovra, il Governo ha approvato un’ulteriore riduzione a regime di 7.000 posti circa tra docenti e personale ATA.
Il capogruppo di Fratelli d’Italia Bignami usa solo una argomentazione vera come quella della denatalità, per dire una cosa falsa. E cioè che i tagli agli organici dei docenti e del personale ATA sarebbero giustificabili a causa del calo delle nascite. Anzitutto dovrebbe spiegare allora perché il suo ministro dell’istruzione, Giuseppe Valditara, definì “misura transitoria” il taglio di 7.000 posti già stabilito con la manovra 2025. Sommando i tagli attuali a quelli, si arriva alla cifra monstre di quasi 15.000 posti in organico tagliati da Giorgia Meloni.
Questo è accanimento contro la scuola pubblica, mentre per le private i soldi Bignami e i suoi amici continuano a trovarli. È utile informare Bignami che fatto che nel Pnrr, che pure questo governo ha revisionato almeno cinque volte, non è presente alcun impegno espresso dell’Italia a tagliare i posti dei docenti. Bignami studi se ci riesce! Forse così scoprirà che con il governo Conte è stato approvato un piano di 25.000 posti in più per i docenti di sostegno. Dopodiché Bignami dimostra tre cose. La prima: lui e il suo partito si sono arresi alla denatalità prendendo atto del fallimento di tutte le politiche messe in campo da loro in questi quattro anni. La seconda: lui e il suo partito non sanno nulla di scuola, altrimenti ci avrebbero pensato un po’ di più prima di fare questo taglio vergognoso, visto che sono aumentati sia gli alunni con disabilità, sia quelli con DSA. E anche quelli stranieri. Tutti elementi che suggeriscono che servono più professori, non tetti inapplicabili e tagli! La terza cosa che dimostra Bignami è che, in definitiva, non ha studiato. Forse ha smesso di travestirsi da nazista, ma non di continuare a vestirsi di ridicolo. E questa non è una novità per la classe dirigente di Fratelli d’Italia”.