La guerra la paghi tu. E a Perugia ti spieghiamo quanto

Quattro anni di Governo Meloni e, all’ultimo Consiglio dei ministri, nessun decreto bollette. Al suo posto, una novità: la targa personalizzata a pagamento. Mentre le famiglie fanno i conti con il carrello della spesa e il pieno di benzina, il Governo si occupa delle targhe.

È la fotografia perfetta di una manovra scritta guardando altrove. Perché i numeri del Paese reale raccontano un’altra storia: salari reali scesi del 10% in cinque anni, tre anni consecutivi di calo della produzione industriale, cassa integrazione in forte aumento, carburante stabilmente sopra i 2 euro al litro, pressione fiscale ai massimi.

Chi vince e chi perde

Questa Legge di Bilancio funziona come una lotteria: tante piccole misure per platee ristrette, piene di requisiti e paletti. Chi riesce a superare lo slalom porta a casa qualche briciola.

Un vincitore certo però c’è: armi e difesa, con 14 miliardi in più nel biennio. Solo nel 2027 alle spese militari vanno 4,5 miliardi aggiuntivi, alla sanità 2,5: la metà di quanto chiesto dalle Regioni e dallo stesso Ministro della Salute.

E chi perde lo sappiamo:

  • i lavoratori dipendenti, schiacciati tra rincari, tasse e stipendi fermi, senza una sola misura vera sul potere d’acquisto;
  • i pensionati, con il taglio alla rivalutazione degli assegni;
  • la scuola, con oltre 7mila posti in meno: quasi 5mila insegnanti e 2mila tra amministrativi e collaboratori scolastici;
  • il ceto medio, a cui viene offerto un piccolo taglio Irpef sui redditi tra 50 e 55mila euro che non compensa neanche lontanamente quanto si è perso con l’inflazione e il fiscal drag;
  • i giovani, che continuano a fare le valigie per cercare altrove uno stipendio dignitoso.

Le alternative c’erano

Era possibile fare scelte diverse? Sì, e le abbiamo proposte più volte:

  • una scala mobile fiscale automatica, per adeguare le tasse all’inflazione e difendere gli stipendi dai rincari;
  • una vera tassa sugli extraprofitti di banche e società energetiche, che il Governo ha respinto per anni salvo ora annunciare qualche contributo dalle banche tra tasse e rinvii di crediti;
  • spostare i 13,5 miliardi bloccati sul Ponte sullo Stretto su edilizia scolastica, spazi e servizi per studenti;
  • un taglio dell’Irpef per cinque anni agli under 35, per trattenere i giovani in Italia;
  • rivedere gli impegni sul riarmo e sui vincoli di austerità europei che il Governo ha firmato.

Risposta: nessuna.

Se protesti, sei il nemico

Intanto chi alza la voce viene messo all’angolo. Agricoltori e autotrasportatori dipinti come mafiosi, studenti trattati come drogati o potenziali terroristi. E quando la realtà bussa alla porta, la risposta è uno show sui social, fino a dover chiedere scusa in conferenza stampa per errori evidenti.

La guerra non si paga solo con le tasse

Si paga al distributore. Si paga al supermercato. Si paga nelle bollette di luce e gas. Ogni euro in più destinato al riarmo è un euro in meno per ospedali, scuole, trasporti e famiglie.

Di questo vogliamo parlare a Perugia, con dati e proposte, in un confronto aperto a tutti i cittadini.

📍 Teatro del Pavone, Piazza della Repubblica, Perugia
📅 Venerdì 13 novembre, ore 18.00

Modera
David Fantauzzi, coordinatore regionale M5S Umbria

Saluti istituzionali
Stefania Proietti, Presidente della Regione Umbria
Vittoria Ferdinandi, Sindaca di Perugia

Intervengono
Francesca Tizi, assessora alla Scuola del Comune di Perugia
Antonio Donato, capogruppo M5S al Comune di Perugia
Luca Simonetti, consigliere regionale e Presidente della Commissione Sanità
Thomas De Luca, assessore all’Ambiente della Regione Umbria
Emma Pavanelli, capogruppo M5S in Commissione Attività produttive
Daniela Torto, capogruppo M5S in Commissione Bilancio della Camera dei Deputati
Francesco Silvestri, capogruppo M5S in Commissione Esteri della Camera dei Deputati

Conclusioni
Luca Pirondini, capogruppo M5S al Senato

“Carovita, me ne frego”

Agli italiani il Governo concede di personalizzare la targa. La sua l’ha già scelta: “Carovita, me ne frego”. Questa è la loro ultima Legge di Bilancio, e se pagheranno il conto di queste scelte dipenderà da noi, dal voto e dalla partecipazione di ciascuno.

È il momento di dare tutto, senza perdere un secondo.

Informarsi è un atto politico. Partecipare è il primo passo per cambiare le cose.
Ti aspettiamo venerdì 13 novembre a Perugia.