
Quest’anno l’estate ci ha consegnato un dato difficile da ignorare. Il Rapporto Istat 2026 registra, nelle città esaminate tra il 2006 e il 2023, in media 114 giorni estivi e 49 notti tropicali all’anno. Notti in cui il caldo non dà tregua, con effetti pesanti su salute, lavoro e vivibilità.
E le nostre città come arrivano a questo appuntamento? Male. Nei 14 grandi Comuni delle città metropolitane ogni abitante dispone di soli 20,1 metri quadrati di verde, contro i 48,1 dei capoluoghi più piccoli. Dove vive più gente ci sono meno alberi, e dove c’è più asfalto e cemento il caldo pesa di più.
Chi studia le piante lo dice senza giri di parole. Alla domanda su come raffrescare le città, Stefano Mancuso risponde in due mosse: «coprirle di alberi e depavimentarle, per quanto possibile». Non è una questione estetica: è una questione di salute pubblica.
Dunque la buona notizia è che sappiamo cosa fare.
Uno studio su dieci città italiane, tra cui Roma, Torino, Bologna, Palermo e Bari, indica che portare la copertura arborea ad almeno il 30% del tessuto urbano ridurrebbe in modo significativo gli effetti delle ondate di calore.
E non partiamo da zero. Il PNRR ha messo a disposizione 330 milioni di euro per 6,6 milioni di nuovi alberi intorno alle 14 città metropolitane. Genova è diventata il primo Comune a incentivare la depavimentazione.
E guardiamo anche a quello che accade fuori dall’Italia.
A Parigi, ad esempio, la trasformazione del verde urbano è diventata una politica strutturale. La capitale francese ha avviato un piano per aumentare significativamente la presenza degli alberi e delle aree verdi, con l’obiettivo di rendere la città più fresca e resiliente alle ondate di calore.
Una parte importante della strategia passa dalla depavimentazione: cortili scolastici, piazze e spazi pubblici vengono progressivamente trasformati, sostituendo superfici impermeabili con alberi, piante e suolo permeabile.
È un cambio di prospettiva importante: non limitarsi a piantare alberi, ma ripensare la città per fare spazio al verde.
Perché un albero appena piantato non basta se intorno continuiamo ad avere cemento e asfalto. Servono ombra, suolo permeabile, acqua e manutenzione.
E c’è Pavia, dove il nostro assessore all’ambiente, Lorenzo Goppa ha puntato su una “progettazione urbanistica” del verde: l’amministrazione ha incaricato il paesaggista Andreas Kipar di lavorare a un piano di alberature per la città, dentro il nuovo Piano di governo del territorio, con un progetto ambizioso che guarda a centinaia di migliaia di alberi.
Un impegno da almeno due milioni di euro l’anno, per rispondere a un clima che cambia: a Pavia gli alberi sono una vera e propria infrastruttura urbana.
È così in tutte le città?
Purtroppo no. Le leggi non bastano e le risorse neppure se poi gli alberi non vengono seguiti, e se continuiamo ad asfaltare mentre piantiamo. È anche, come sempre, una questione di lungimiranza e volontà politica.
Per questo “Alberi per il futuro” non è mai stato solo un gesto simbolico.
Da 11 anni il Movimento 5 Stelle celebra così la Giornata nazionale dell’albero che è il 21 novembre. Già nel 2023 si contavano oltre 60.000 alberi piantati in più di 250 Comuni italiani.
Un progetto nato dal basso, promosso dal MoVimento 5 Stelle ma aperto a tutti, con una piantumazione partecipata da tutte le associazioni e dai cittadini che vorranno aderire.
Cosa facciamo, in concreto:
🌳 PIANTIAMO nuovi alberi in parchi, scuole, giardini e aree degradate.
💧 ANNAFFIAMO E CURIAMO quelli già messi a dimora, perché un albero va seguito negli anni.
🧹 PULIAMO E MANTENIAMO le aree verdi, insieme a cittadini e associazioni.
📜 PRESENTIAMO MOZIONI nei consigli comunali e regionali per riforestare e depavimentare, perché il verde non sia solo l’iniziativa di un weekend ma una politica stabile.
Ogni albero fa la sua parte: cattura CO₂, produce ossigeno, migliora il microclima e accoglie biodiversità.
E dove c’è ombra si sta meglio, soprattutto per anziani e persone più fragili.
📅 Appuntamento sabato 21 e domenica 22 novembre.
Da questo link puoi scaricare i materiali grafici utili ad organizzare la tua iniziativa.
Al sito https://www.alberiperilfuturo.it puoi trovare le informazioni utili ad organizzare la tua iniziativa!
Porta guanti, voglia di sporcarti le mani e chi vuoi: amici, figli, nonni.
Il futuro si pianta insieme.