Aviano, serve trasparenza sui movimenti aerei Usa. Depositata interrogazione M5S

di Rosaria Capozzi

Abbiamo depositato un’interrogazione a risposta orale per fare piena luce sui movimenti aerei statunitensi che avrebbero interessato la base di Aviano nelle ultime settimane. Il nostro obiettivo è semplice: garantire la massima trasparenza istituzionale e accertare con precisione quale sia stato il coinvolgimento del territorio regionale nelle attività di supporto alle operazioni militari americane.

Negli ultimi giorni sono emerse dichiarazioni che sollevano interrogativi ai quali riteniamo necessario dare una risposta chiara. In particolare, alcune affermazioni del segretario generale della NATO Mark Rutte, rilasciate durante un’intervista a Fox News, fanno riferimento al coinvolgimento di basi europee e italiane in attività di supporto a operazioni militari statunitensi. Dichiarazioni che sembrano entrare in contrasto con quanto sostenuto dal Governo italiano sull’utilizzo delle basi presenti nel nostro Paese.

Per questo abbiamo chiesto chiarimenti puntuali sugli eventuali decolli e transiti aerei dalla Aviano Air Base nel periodo interessato da queste vicende. La nostra interrogazione nasce proprio dall’esigenza di ricostruire in modo oggettivo quanto accaduto, nel pieno rispetto delle procedure previste e delle competenze delle autorità militari e governative coinvolte. Quando si parla di attività militari che interessano il nostro territorio, i cittadini hanno diritto a conoscere la verità e le istituzioni hanno il dovere di fornire informazioni complete e trasparenti.

Appena due mesi fa il ministro della Difesa Guido Crosetto ha fornito al Parlamento alcuni dati relativi ai voli americani effettuati dalle basi di Aviano e Sigonella. Tuttavia, per quanto riguarda Aviano, le informazioni disponibili si fermano al 2022. In quell’anno gli atterraggi complessivi erano saliti a 609, con 62 voli classificati come hot cargo e 172 transiti di velivoli d’armamento. Per Sigonella, invece, i dati risultano aggiornati fino al 2025.

Proprio questa differenza rende ancora più urgente ottenere informazioni aggiornate. Secondo quanto riferito da Rutte, sarebbero stati almeno 500 i voli partiti dall’Italia a supporto dell’operazione Epic Fury contro l’Iran, un numero definito dallo stesso segretario generale della NATO come enorme.

Di fronte a dichiarazioni di questa portata non possiamo accontentarci di versioni contrastanti o di indiscrezioni. Come MoVimento 5 Stelle continueremo a chiedere trasparenza, dati aggiornati e risposte puntuali. I cittadini del Friuli Venezia Giulia e dell’intero Paese meritano di sapere quale ruolo abbiano avuto le basi italiane e quali attività siano state effettivamente svolte sul nostro territorio.