
Ieri è stata inaugurata la Casa della Resistenza romana in via dei Giubbonari 38, nel cuore del centro storico. Un nuovo spazio pubblico che restituisce alla città un luogo carico di storia e significato, destinato a diventare un presidio permanente di memoria, cultura e partecipazione civica.
L’immobile ospitava una delle più storiche sezioni del Partito Comunista Italiano a Roma. Dopo anni di chiusura e abbandono, trova finalmente una nuova destinazione pubblica: uno spazio aperto alla cittadinanza che ospiterà incontri, iniziative culturali, attività dedicate alla storia della Resistenza romana e un’aula studio gratuita da 30 posti, accessibile dal lunedì al venerdì.
L’apertura della Casa della Resistenza rappresenta il risultato di un percorso che il Movimento 5 Stelle sostiene da anni insieme alle associazioni e ai cittadini del territorio.
Nel 2020 i nostri consiglieri hanno presentato in Campidoglio una mozione del consigliere Roberto Allegretti per promuovere la valorizzazione dell’immobile e destinarlo alla memoria della Resistenza romana. A questo primo passo segue, nel 2022, una risoluzione della consigliera Federica Festa approvata nel Municipio I, accompagnata da un costante lavoro istituzionale fatto di interrogazioni, accessi agli atti e iniziative sul territorio per mantenere alta l’attenzione sul progetto.
La rinascita di questo spazio assume un valore particolarmente significativo perché si inserisce nella storia del rione e della città. Via dei Giubbonari si trova infatti in uno dei quadranti che durante l’occupazione nazifascista furono attraversati dall’attività clandestina della Resistenza romana, una rete composta da partigiani, militanti politici, donne e uomini comuni che contribuirono alla lotta per la liberazione della Capitale.
La Casa della Resistenza mantiene inoltre la dedica a Guido Rattoppatore, figura simbolica dell’antifascismo romano. Militante comunista clandestino fin dal 1936, quando l’opposizione al regime comportava rischi enormi, Rattoppatore partecipò attivamente alla lotta di liberazione come combattente dei Gruppi di Azione Patriottica (GAP) operanti nel centro storico. La sua storia rappresenta una testimonianza concreta del coraggio di quanti scelsero di opporsi alla dittatura e all’occupazione nazista.
In un tempo in cui i testimoni diretti della Resistenza sono sempre meno numerosi, luoghi come questo assumono una funzione fondamentale. Non solo conservano la memoria del passato, ma permettono alle nuove generazioni di conoscere le radici democratiche della Repubblica, i valori dell’antifascismo e il sacrificio di chi ha contribuito alla liberazione di Roma e dell’Italia.
La Casa della Resistenza romana è quindi molto più di un intervento di recupero urbano. È uno spazio pubblico restituito alla collettività, un luogo di studio, incontro e approfondimento culturale che tiene viva la memoria della Resistenza romana e rafforza il legame tra storia, cittadinanza e partecipazione democratica.