
La richiesta dei consiglieri del Movimento 5 Stelle Lazio è stata accolta: la Commissione Trasparenza del Consiglio regionale si riunirà per fare piena luce sulla vicenda del prestito al Presidente Francesco Rocca.
L’obiettivo è fare immediata chiarezza su una vicenda che sta sollevando indignazione tra i cittadini.
Secondo rivelazioni degli organi di stampa, nel 2023 il governatore avrebbe ottenuto un prestito personale di 80mila euro assistito per l’80% dalla garanzia statale del “Fondo Tcf Ucraina”.
Parliamo di uno scudo pubblico straordinario, uno strumento d’emergenza varato dall’Unione Europea con l’intento di tutelare la liquidità e salvare dal fallimento le piccole e medie imprese e i professionisti messi in ginocchio dagli effetti della crisi internazionale.
Se lo scenario venisse confermato, ci troveremmo davanti a un paradosso intollerabile per i cittadini del Lazio: l’utilizzo di risorse nate per l’emergenza produttiva impiegate invece per coprire scadenze fiscali personali di chi guida la Regione. Una vicenda che solleva un problema gigantesco di opportunità politica e di etica pubblica.
La difesa della “banca a mia insaputa” non basta
Rocca si è dichiarato totalmente all’oscuro della garanzia pubblica, sostenendo che l’attivazione della copertura statale sia stata un’iniziativa autonoma della banca. Una giustificazione non può in alcun modo bastare a chiudere il caso. Davanti a famiglie e imprenditori del territorio che si vedono costantemente respingere i prestiti per mancanza di tutele, chi siede sul gradino più alto delle istituzioni ha il dovere morale dell’esemplarità.
Un faro anche sul “giallo” dei redditi
I lavori della Commissione saranno fondamentali per ottenere un quadro completo e trasparente su tutta la situazione. L’esame non si fermerà solo ai meccanismi del finanziamento bancario, ma andrà ad approfondire anche il “giallo” dei continui ritardi nella pubblicazione delle dichiarazioni patrimoniali e dei redditi del governatore sul sito istituzionale della Regione. Una mancanza di trasparenza che stona fortemente a fronte delle notizie di recenti compravendite immobiliari private da oltre mezzo milione di euro effettuate dal Presidente.
I cittadini del Lazio hanno il diritto di sapere come vengono usati i fondi pubblici e di pretendere istituzioni trasparenti e specchiate. La Commissione Trasparenza sarà il luogo in cui pretendere queste risposte.