Dallo screening neonatale alla mobilità sostenibile: le proposte del Movimento approvate in Friuli Venezia Giulia

Di Rosaria Capozzi, capogruppo M5S Regione FVG

L’Assestamento di bilancio della Regione Friuli Venezia Giulia si è concluso con il voto contrario del Movimento 5 Stelle. Una scelta che non nasce da una contrarietà pregiudiziale, ma da una valutazione politica precisa.

Mai come negli ultimi anni la Regione ha avuto a disposizione risorse così ingenti. Proprio per questo sarebbe stato necessario avere il coraggio di investire su una visione di futuro: sanità pubblica, giovani, servizi strutturati alle famiglie, prevenzione, governo del territorio, transizione ecologica. Invece abbiamo visto una distribuzione di risorse che, pur contenendo diversi interventi condivisibili, non affronta in modo strutturale le grandi sfide che il Friuli Venezia Giulia ha davanti.

Essere all’opposizione, però, non significa limitarsi a dire “no”. Significa studiare i provvedimenti, avanzare proposte concrete e collaborare quando questo permette di migliorare la vita delle persone. È quello che abbiamo fatto durante tutto l’esame dell’Assestamento.

Sono particolarmente soddisfatta perché diverse proposte del Movimento 5 Stelle sono state accolte.

Sono stati finanziati i Campionati Universitari Nazionali, che torneranno in Friuli Venezia Giulia, grazie a un nostro emendamento accolto che ne ha permesso la candidatura, dopo quindici anni. Un risultato importante non solo per lo sport universitario, ma anche per il valore economico, turistico e culturale che un evento di questa portata porta con sé.

Sul fronte della sanità preventiva abbiamo raggiunto due risultati che considero fondamentali. Dopo aver sostenuto negli anni l’introduzione del test del Dna fetale, oggi ulteriormente finanziato con un milione e mezzo di euro, siamo riusciti a far approvare anche lo screening neonatale per la leucodistrofia metacromatica (MLD). Una malattia rara per la quale oggi esiste una terapia efficace, ma solo se la diagnosi arriva prima della comparsa dei sintomi. Significa offrire a molti bambini una concreta possibilità di vivere una vita completamente diversa.

Sempre in tema di diritti e pari opportunità, abbiamo ottenuto risorse per la distribuzione gratuita dei prodotti assorbenti nei luoghi pubblici maggiormente frequentati. Parlare di uguaglianza significa anche affrontare quella che viene definita povertà mestruale: un problema reale che incide sulla vita quotidiana di migliaia di ragazze e donne.

Un altro emendamento approvato riguarda la mobilità sostenibile. Grazie alla nostra proposta, i servizi di bike sharing potranno dotare le biciclette di seggiolini per bambini. Può sembrare un dettaglio, ma non lo è affatto. Significa rendere il servizio realmente accessibile anche alle famiglie, favorendo l’utilizzo della bicicletta negli spostamenti quotidiani e promuovendo un modello di mobilità più sostenibile e inclusivo.

Abbiamo ottenuto l’impegno a garantire le risorse venute meno alla Riserva Marina di Miramare a causa dei tagli operati dal governo Meloni e l’inasprimento delle sanzioni per chi distrugge i nidi degli uccelli.

Ci sono poi risultati che raccontano un modo singolare di fare politica da parte della maggioranza. In più occasioni, infatti, invece di approvare direttamente i nostri emendamenti, ha preferito presentarne di identici, facendoli propri per poi approvarli. Un espediente che cambia la firma sul provvedimento, ma non la sostanza delle proposte.

È accaduto, ad esempio, con lo scorrimento della graduatoria destinata alle manifestazioni di rievocazione storica, che ha consentito di finanziare iniziative che altrimenti sarebbero rimaste escluse. Lo stesso è avvenuto con l’incremento delle risorse destinate all’Ente Regionale Teatrale del Friuli Venezia Giulia e con lo scorrimento delle graduatorie del bando regionale per la concessione di contributi destinati all’acquisto di attrezzature sportive da parte delle associazioni sportive del nostro territorio.

Non mi interessa rivendicare medaglie o primogeniture. Mi interessa che le idee utili diventino realtà. Alla fine, però, ciò che conta davvero è che cittadini, associazioni, realtà culturali e sportive abbiano ottenuto le risposte che aspettavano.

Questi risultati dimostrano che il lavoro dell’opposizione può essere serio, competente e utile. Quando una proposta migliora la qualità della vita dei cittadini, poco importa chi ne abbia la paternità: ciò che conta è che venga approvata.

Resta però il giudizio complessivo sulla manovra.

Con risorse così importanti avremmo scelto di investire con maggiore decisione sulle cause dei problemi e non soltanto sui loro effetti. Sul calo demografico, ad esempio, non bastano contributi economici: servono servizi stabili che accompagnino le famiglie negli anni, dagli asili nido ai servizi educativi, fino al sostegno alla conciliazione tra vita e lavoro.

Avremmo dato maggiore priorità alla sanità pubblica, affrontando con decisione il tema delle liste d’attesa, e investito di più sulle politiche capaci di trattenere i giovani in Friuli Venezia Giulia, creando opportunità di lavoro qualificato e prospettive di crescita. Allo stesso modo sarebbe stato necessario affrontare con una pianificazione più chiara e condivisa le grandi questioni che riguardano il governo del territorio, dagli impianti energetici al progetto del termovalorizzatore di San Giorgio di Nogaro, fino alla tutela del Tagliamento.

Per questo il nostro voto finale è stato contrario.

Continueremo però a fare quello che abbiamo fatto in questi giorni: costruire proposte, ascoltare cittadini, associazioni e territori, lavorare con serietà e competenza per migliorare ogni provvedimento possibile.