Il Forno Sociale: quando la rigenerazione urbana diventa inclusione e futuro

Quando un luogo rinasce, non si restituisce vita soltanto ai suoi edifici: si ricostruiscono relazioni, si aprono nuove opportunità e si ridà speranza alle persone.

Il Forno Sociale è la dimostrazione concreta di questa visione. La sua inaugurazione rappresenta una tappa fondamentale del percorso che stiamo costruendo per Noicàttaro, un progetto che coniuga rigenerazione urbana, inclusione sociale, opportunità di lavoro e valorizzazione delle tradizioni locali.

Chi amministra la cosa pubblica ha il dovere di mettere le risorse della comunità al servizio delle persone, migliorandone concretamente la vita e creando opportunità anziché assistenzialismo, autonomia invece di dipendenza. È questo il modello di comunità in cui credo e per il quale continuo, assieme alla mia amministrazione comunale, a lavorare ogni giorno.

Grazie ad un finanziamento della Regione Puglia abbiamo prima acquisito e poi ristrutturato l’antico forno della città vecchia che, nel corso dei tanti anni, era stato abbandonato dai proprietari. Abbiamo poi pensato di avviare, per la sua gestione, una virtuosa collaborazione tra istituzioni, impresa e Terzo Settore, in un “Partenariato Pubblico – Privato”. Il Comune di Noicàttaro, dunque, ha offerto il bene pubblico (il forno) perché potesse divenire patrimonio della collettività, l’esercente panificatore offre competenze artigianali e professionali, mentre la Cooperativa sociale accompagnerà persone con disabilità e cittadini in condizioni di fragilità in percorsi di formazione che daranno luogo a contratti ed esperienze di lavoro.

Il Forno Sociale sarà quindi una bottega di panificazione, ma altresì un laboratorio di cittadinanza. Aprirà le porte anche alle scuole, ai giovani, alle associazioni e a tutti coloro che vorranno imparare un mestiere, condividere competenze e partecipare alla vita del nostro centro storico.

La rigenerazione urbana, infatti, non può limitarsi al recupero delle facciate o degli edifici. La vera sfida è riportare vita nei luoghi, creare nuove opportunità economiche, contrastare lo spopolamento e restituire identità ai nostri quartieri.

Il pane, in fondo, è da sempre simbolo di condivisione. Oggi diventa anche simbolo di dignità, autonomia e inclusione. Sapere che in questo luogo persone che hanno incontrato maggiori difficoltà potranno trovare una concreta opportunità di formazione e lavoro è il risultato di cui sono più orgoglioso. Questo progetto dimostra che la buona politica può trasformare un edificio abbandonato in uno spazio capace di generare valore sociale, economico e umano.

Il Forno Sociale è il segno concreto di una Noicattaro che guarda al futuro senza dimenticare le proprie radici. Una città che sceglie di investire sulle persone prima ancora che sulle strutture, convinta che la crescita di una comunità si misuri dalla capacità di non lasciare indietro nessuno.

Raimondo Innamorato, sindaco di Noicattaro