
La restituzione alla Regione dei 231,3 milioni di euro ricevuti da Abbanoa nel 2013 chiude una delle vicende più complesse della storia del servizio idrico sardo e rappresenta un risultato politico di grande rilievo per la Sardegna.
Abbanoa è il gestore del servizio idrico integrato della Sardegna: si occupa della distribuzione dell’acqua potabile, della rete fognaria e della depurazione delle acque, garantendo un servizio essenziale a cittadini e imprese.
Per mesi è stato sostenuto che la restituzione delle risorse fosse impraticabile. Secondo molti osservatori, Abbanoa non avrebbe retto all’obbligo di restituire l’aiuto di Stato ricevuto nel 2013: si parlava di aumenti delle tariffe, del blocco degli investimenti e di una privatizzazione ormai inevitabile del servizio idrico.
I fatti hanno dimostrato il contrario.
Abbanoa ha restituito integralmente i 231,3 milioni di euro alla Regione senza compromettere la propria operatività, senza aumentare le tariffe e senza ridurre gli investimenti. La gestione resta interamente pubblica e i Comuni sardi arriveranno a detenere circa l’86% del capitale sociale, rafforzando ulteriormente il controllo pubblico sulla società.
Per il Movimento 5 Stelle si tratta di un risultato che fino a poco tempo fa molti consideravano irrealizzabile: restituire 231 milioni di euro alla Regione, salvaguardare Abbanoa e impedire che la gestione dell’acqua in Sardegna finisse nelle mani dei privati.
L’acqua pubblica rappresenta da sempre una delle battaglie identitarie del Movimento 5 Stelle. Un principio difeso negli anni e che oggi trova concreta attuazione nella scelta portata avanti dalla Regione, insieme ai Comuni e agli enti coinvolti nella gestione del servizio idrico.
La Giunta guidata dalla presidente Alessandra Todde ha seguito una linea politica chiara: nessuna privatizzazione, pieno rispetto delle regole europee, tutela degli investimenti e rafforzamento del controllo pubblico attraverso i Comuni.
Il Movimento 5 Stelle rivendica di aver sostenuto questa strada fin dall’inizio, quando in molti ritenevano inevitabile una gara internazionale e l’ingresso dei privati. I risultati raggiunti dimostrano invece che esisteva un’alternativa, capace di coniugare il rispetto delle regole europee con la tutela del carattere pubblico del servizio idrico.
La restituzione delle risorse consolida il ruolo dei Comuni nella governance di Abbanoa e apre la strada alla prosecuzione della gestione pubblica del servizio idrico fino al 2034.
La Regione recupera 231 milioni di euro, Abbanoa resta una società pubblica, le tariffe non aumentano e i Comuni diventano i principali proprietari della società. Per il Movimento 5 Stelle è un risultato importante per tutta la Sardegna e per le istituzioni che hanno creduto nella gestione pubblica dell’acqua, una battaglia storica che il Movimento rivendica con orgoglio di aver sostenuto fino in fondo.