
In una sala piena di cittadini di ogni età, nel Salone di Rappresentanza della Provincia, si è svolta un’altra tappa del tour “La guerra la paghi tu”. Una serata molto coinvolgente che ha visto partecipare i nostri vicepresidenti Mario Turco e Michele Gubitosa, il capogruppo al Senato Luca Pirondini, la deputata Patty L’Abbate, l’europarlamentare Valentina Palmisano, la consigliera regionale Annagrazia Angolano, la coordinatrice provinciale Laura Sebastio, il sindaco di Ginosa e vicepresidente nazionale Anci Vito Parisi, il presidente dell’associazione ODV Articolo 11 – “L’Italia ripudia la guerra” Andrea Catone, il dirigente del sindacato USB Pietro Pallini, il giornalista, videoreporter e fondatore di VeraLeaks e RadioVera Luciano Manna.
Una serata molto coinvolgente, un confronto pubblico su quanto sta accadendo nel nostro Paese dove le spese per il riarmo e le scelte in politica estera messe in atto dal governo Meloni stanno incidendo quotidianamente sulla vita degli italiani. Mentre milioni di cittadini devono fare i conti con il costo delle bollette, il caro carburante, il mutuo o l’affitto da pagare, le spese mediche, la maggioranza continua a voltarsi dall’altra parte. Noi riteniamo che la spesa in armi non sia la priorità, e che le risorse pubbliche debbano essere destinate dove c’è davvero bisogno, come nella sanità, nel lavoro, nelle infrastrutture. E insistiamo sulla necessità di tassare gli extraprofitti bancari per aiutare i cittadini. È questo che deve fare un governo, non ignorare le richieste di aiuto.
Noi staremo sempre dalla parte dei cittadini ed è per questo che ogni giorno lavoriamo dentro e fuori le Istituzioni per costruire un Paese migliore. Ed è anche per questo che dal nord al sud dell’Italia stiamo portando avanti un tour che sta riscontrando sempre più interesse. Perché c’è bisogno di informarsi, di capire, di essere consapevoli che in questo momento storico c’è bisogno della massima partecipazione. È questa la nostra forza e venerdì scorso è stato bellissimo poter incontrare tanti cittadini che ci dicono di non mollare, di continuare a stare dalla parte giusta.
Una parte che questo governo ha dimenticato, e lo dimostra anche la totale assenza di risposte a milioni di italiani che non riescono più ad andare avanti ma che non vogliono arrendersi. Come chi in questi giorni ha protestato contro un carovita che non accenna a diminuire. È anche per loro che continueremo a insistere dentro e fuori dal Parlamento affinché queste voci non restino inascoltate e vengano date risposte concrete. L’ho ribadito anche nei giorni scorsi durante un incontro con gli autotrasportatori e gli agricoltori che in Puglia hanno avviato una mobilitazione e detto chiaro e tondo che Giorgia Meloni e il suo governo devono aiutare le imprese e i lavoratori e non spendere miliardi in armi.
Noi siamo al loro fianco e non dobbiamo mai smettere di lavorare per cambiare le cose, per restituire dignità ai lavoratori, per far sì che i giovani possano guardare al futuro con speranza e non con paura.
Noi continueremo a esserci, anche con eventi come quello di venerdì scorso dove i protagonisti sono sempre i cittadini. Sono loro la nostra energia, ed è a loro che guardiamo nel portare avanti tante battaglie per migliorare il nostro Paese.