
Da Bruxelles un doppio riconoscimento che riempie d’orgoglio il Movimento 5 Stelle e l’Umbria intera. La nostra regione è stata premiata come “Regione Imprenditoriale Europea 2027” (EER) assegnato dal Comitato europeo delle regioni ai territori che si distinguono per strategie innovative, sostenibili e orientate alla crescita delle imprese. Successivamente, nel corso dei lavori della 173ª Sessione Plenaria è stato approvato all’unanimità il parere sulle politiche ambientali dell’UE.
Un traguardo storico guidato dalla Presidente della Regione Umbria Stefania Proietti, in veste di Relatrice del parere, e dal nostro assessore regionale all’Ambiente e all’Energia, Thomas De Luca, in qualità di Esperto. Un lavoro corale che dimostra come la nostra regione sia guida della transizione verde in Europa. L’Umbria porta a Bruxelles la voce di anni di battaglie nei territori, dei nostri paesi e delle grandi città.
Il parere approvato scardina un falso mito: la sostenibilità non è un costo, ma un investimento conveniente. La mancata attuazione delle norme ambientali provoca un salasso da 180 miliardi all’anno in Europa. Colmare il gap richiede 122 miliardi: per ogni 2 euro investiti oggi per l’ambiente, se ne generano 3 di benefici futuri per i cittadini. Nel parere approvato si parla di “transizione giusta” perché le politiche verdi non deve pesare sulle fasce vulnerabili; di “economia circolare” cioè rigenerare le risorse come nuovo motore dell’economia applicando il principio “chi inquina paga”; e ancora tutela delle acque, qualità dell’aria, suolo e foreste.
L’Umbria dimostra che un modello di crescita sostenibile, equo e innovativo è realtà. L’Umbria, oggi, è cuore verde d’Europa