Lombardia, Pronto Soccorso San Carlo con pazienti in corridoio e personale allo stremo

di Nicola Di Marco (Capogruppo M5s Lombardia)

Pazienti sistemati nei corridoi, percorsi assistenziali promiscui, tempi d’attesa fuori controllo. Una situazione che non riguarda solo l’organizzazione del servizio, ma la sicurezza delle persone che si rivolgono al Pronto soccorso e degli operatori sanitari che, nonostante le condizioni complesse e i carichi di lavoro, fanno il possibile per garantire la miglior assistenza possibile. È questa la situazione del Pronto Soccorso San Carlo, che denunciamo dallo scorso fine settimana.

L’eccezionale ondata di calore dei giorni scorsi ha finito per gravare ulteriormente sulle note criticità legate alla presenza del cantiere. Due circostanze note, previste di fronte alle quali, nonostante gli appelli, nulla è stato fatto. I pazienti vengono assistiti nei corridoi, gli appelli del personale per uno smistamento degli accessi verso altre strutture sembrerebbero essere rimasti inascoltati.

L’Assessore Bertolaso ieri ha parlato di un sistema capace di reggere l’urto, relativo agli undicimila accessi nello scorso fine settimana. È questo il modello che ha in mente l’Assessore? Più simile a un ospedale da campo che a un Pronto Soccorso. Ci chiediamo che fine abbiano fatto gli annunci dell’Assessore Bertolaso sulla riforma della rete di emergenza urgenza, che avrebbero dovuto ridurre il fenomeno del boarding.

Chiediamo inoltre un intervento della Direzione generale Welfare di Regione Lombardia, affinché chiarisca quali misure intenda adottare per garantire agli utenti del Pronto Soccorso un servizio adeguato, sicuro e compatibile con i lavori in corso. Il fenomeno del cambiamento climatico impone cambiamenti strutturali alla nostra società, a cominciare dall’assistenza ai fragili. Nello specifico servono poi risposte per capire come mai, nonostante i lavori di ristrutturazione fossero noti da tempo, il personale del San Carlo sia stato comunque messo sottopressione senza alcun particolare riguardo.